Scuola Sudafrica

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STORIA

Yeoville, sobborgo poverissimo di Johannesburg, presenta un contesto sociale tipico delle zone urbanizzate ad alto tasso di povertà. La disoccupazione è molto elevata e la diffusione della criminalità rappresenta una minaccia quotidiana. Tra i giovani, l’abuso di sostanze stupefacenti è frequente. Nei primi anni Novanta, l’African National Congress di Nelson Mandela vi aprì la Yeoville Community School, una delle prime scuole primarie statali multirazziali del Sudafrica. Nata con l’obiettivo di reintegrare gli esuli rimpatriati dopo la legalizzazione dei movimenti politici, la scuola era frequentata anche dai figli di molti operai e disoccupati che vivevano in quel sobborgo e nelle baraccopoli limitrofe. Dal 1993 MAIS Onlus sostiene la Yeoville Community School con un progetto di sostegno a distanza finalizzato all’istruzione. L’attuale referente del progetto, Jackie Stevenson, è stata direttrice della Yeoville Community School fino al dicembre 2002. Partito da questa scuola, il sostegno a distanza ha successivamente coinvolto altre 7 scuole, di cui 3 primarie e 4 secondarie. Circa un terzo degli studenti sono profughi, provenienti prevalentemente da Congo e Zimbabwe.


OBIETTIVI

L’intervento di MAIS Onlus a Yeoville si propone di:

  • garantire una buona istruzione generale ai bambini poveri;
  • permettere ai ragazzi di conseguire un diploma che fornisce la prospettiva di un lavoro sicuro;
  • valorizzare gli studenti meritevoli affinché possano accedere all’università;
  • formare i giovani rendendoli cittadini attivi e responsabili.

TRAGUARDI

In 20 anni di sostegno a distanza in Sudafrica, MAIS Onlus ha consentito a 514 ragazzi di avere accesso all’istruzione. Negli ultimi anni, in particolare:

  • 9 ragazzi hanno conseguito la laurea: alcuni in Scienze del Turismo, altri in Economia e Commercio, un ragazzo è diventato pilota e una ragazza si è laureata in Biologia ed è oggi capo settore marketing in un’importante ditta farmaceutica;
  • 2 ragazze hanno frequentato con successo la scuola di moda e altri 95 studenti si sono diplomati e oggi lavorano come segretari, commessi e impiegati in vari settori;
  • alcuni studenti universitari di cittadinanza sudafricana si sono resi indipendenti rispetto al sostegno a distanza usufruendo delle borse di studio erogate dallo Stato;
  • dal 1998 la Casa Sudafrica, che accoglie bambini del progetto Scuola Sudafrica, ospita fino a 28 ragazzi sostenuti a distanza, orfani o con situazioni familiari di particolare difficoltà.

NECESSITÀ

In Sudafrica MAIS Onlus sostiene attualmente 222 studenti dalla scuola primaria fino all’università. Negli scorsi anni, tuttavia, è stato possibile sostenere fino a 280 studenti l’anno. In futuro, MAIS Onlus si propone di invertire il trend decrescente degli ultimi anni, ripristinando il numero di ragazzi sostenuti in passato. È possibile sostenere un ragazzo versando mensilmente tre quote da 24 euro ciascuna, le quali possono essere suddivise tra più donatori. In Sudafrica, il Ministero della Pubblica Istruzione concorre alle spese scolastiche pagando lo stipendio degli insegnanti, mentre tutte le spese rimanenti sono a carico degli studenti. Ciascuna quota garantisce quindi il pagamento della retta scolastica, che include i materiali didattici, le divise e tutti i servizi della scuola. Inoltre, parte della quota contribuisce al mantenimento della Casa Sudafrica e al Fondo Universitari, il quale fa sì che il donatore non incontri alcun incremento nei costi man mano che lo studente sostenuto progredisce negli studi.

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