Casa eSwatini (ex Swaziland)

STORIA

A Mahamba, zona rurale nel piccolo stato africano dell'eSwatini, le persone vivono prevalentemente in capanne di fango prive di servizi igienici, acqua potabile ed elettricità. La forte diffusione del virus dell’HIV/AIDS, che secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità colpisce il 26% della popolazione, costituisce un problema non solo sanitario ma anche sociale. Molti giovani, infatti, rimangono orfani prematuramente o si trovano in condizioni di abbandono. Con l’obiettivo di offrire accoglienza all’infanzia, nel 2009 MAIS Onlus ha aperto, con il contributo della Fondation Assistance Internationale – FAI, la Casa Famiglia “The Loredana”, che ospita 25 ragazzi in condizioni di normalità e riserva 4 posti per le emergenze. Grazie alla donazione di un terreno da parte della comunità locale, MAIS Onlus ha realizzato l’edificio, articolato in 11 stanze suddivise in un’ala femminile e un’ala maschile. Tutti i ragazzi ospitati presso la Casa eSwatini sono beneficiari del sostegno a distanza MAIS Onlus.


OBIETTIVI

L’intervento di MAIS Onlus nel paese, attraverso la Casa eSwatini, si propone di:

  • offrire ai bambini indigenti, abbandonati e orfani, un luogo sicuro e un ambiente familiare;
  • offrire a bambini e ragazzi, malati e sieropositivi, le cure mediche indispensabili;
  • creare per i ragazzi le condizioni di serenità indispensabili per affrontare lo studio come strumento di accesso al mondo del lavoro;
  • aiutare i ragazzi più grandi ospitati presso la Casa Famiglia a conquistare l’autonomia in modo graduale.

TRAGUARDI

Dal 2009 ad oggi, la Casa eSwatini ha accolto circa 40 ragazzi, di cui:

  • 3 ragazzi hanno lasciato la Casa eSwatini e si sono reinseriti nella famiglia d’origine, dopo che uno dei genitori ha trovato un’occupazione;
  • 2 ragazzi sono stati adottati da una famiglia che vive nel nord del Paese.
  • nel 2015 sono iniziati i lavori per la costruzione di un cottage esterno alla Casa Famiglia per ospitare i ragazzi più grandi e responsabilizzarli gradualmente alla vita autonoma, sotto la supervisione del personale della Casa Famiglia.

NECESSITÀ

La Casa eSwatini necessita mensilmente di circa 2.000 euro per le spese di gestione, che includono il cibo per i ragazzi, la fruizione di acqua potabile ed elettricità, il mantenimento del personale e la manutenzione ordinaria della struttura. Le spese sono attualmente sostenute destinando alla Casa Famiglia una parte della quota del sostegno a distanza del progetto Scuola eSwatini. È possibile sostenere la Casa eSwatini versando mensilmente 15 euro.